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	<title>Zero Emission Art &#187; musica</title>
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		<title>Dover: il lato oscuro del rock</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 15:46:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dany</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I Dover sono una band spagnola originaria di Madrid, qualcuno di voi non li ricorderà per la canzone Cherry Lee che ha accompagnato uno spot della peugeot 206. Anche se sono di origine spagnola i Dover cantano in inglese e fanno un rock potente senza fronzoli, certo non mancano melodie più armoniche ma il loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-57" title="icona_chitarra" src="http://www.zeroemissionart.com/blog_v2/wp-content/uploads/2009/08/icona_chitarra1.jpg" alt="icona_chitarra" width="72" height="67" />I Dover sono una band spagnola originaria di Madrid, qualcuno di voi non li ricorderà per la canzone <a href="http://www.youtube.com/watch?v=HICNsgmPFaE&amp;feature=related" target="_blank">Cherry Lee</a> che ha accompagnato uno spot della peugeot 206. Anche se sono di origine spagnola i Dover cantano in inglese e fanno un rock potente senza fronzoli, certo non mancano melodie più armoniche ma il loro è un rock potente costruito su riff decisi, che in certi casi sfiorano il metal. I Dover purtroppo sono <strong>il lato oscuro del rock</strong>, non per loro atteggiamenti particolarmente dark, ma perchè sembra abbiano smarrito la loro vena rock.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-627" title="dover1" src="http://www.zeroemissionart.com/blog_v2/wp-content/uploads/2009/10/dover1.jpg" alt="dover1" width="300" height="287" />I Dover si formano negli anni &#8217;90 quando le sorelle Llanos mettono in piedi un gruppo rock con altri 2 elementi. Cristina è la vocalist e la chitarra accompagnamento del gruppo, la sua caratteristica migliore è la voce rauca con una rasposità che ben si addice al rock che suona. Nelle esibizioni dal vivo soffre un pò troppo per la debolezza della sua voce che non riesce ad emergere dal suono energico degli strumenti. Amparo è la sorella che suona la chitarra solista nel gruppo e nonostante sia una donna tira fuori dal suo strumento molta cattiveria come i migliori rocker. Tecnicamente non raggiunge vette stratosferiche, le sue capacità sono molto limitate se paragonata ai mostri sacri, infatti gli assoli che esegue nelle canzoni sono brevi e semplici per complessità. Non si sta parlando di una grande chitarrista, ma nonostante questo fa la sua parte. Nel 1995 pubblicano il loro primo album e fino al 2003 ne pubblicano 5 in totale. Ogni album ha i suoi pezzi di successo che hanno contribuito a rendere famosa la band non solo in spagna ma anche in tutta europa. Nel 1995 la rivista spagnola <strong>mondo sonoro</strong> giudica il loro primo album come uno dei 10 migliori album a livello nazionale. Nel 2000 ricevono da MTV un riconoscimento come migliori artisti spagnoli.</p>
<p><span id="more-626"></span>Le canzoni più celebri del gruppo oltre Cherry Lee, menzionata all&#8217;inizio ci sono:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.youtube.com/watch?v=z2R1Kmfe9OE&amp;feature=related" target="_blank">Serenade</a></li>
<li><a href="http://www.youtube.com/watch?v=AALu8t0e_tY&amp;feature=related" target="_blank">Devil came to me</a></li>
<li><a href="http://www.youtube.com/watch?v=xejVVkIRoxc&amp;feature=related" target="_blank">DJ</a></li>
<li><a href="http://www.youtube.com/watch?v=XFcnAivnWXM&amp;feature=fvst" target="_blank">King George</a></li>
<li><a href="http://www.youtube.com/watch?v=LdsJUPieCbU&amp;feature=related" target="_blank">Better Day</a></li>
<li><a href="http://www.youtube.com/watch?v=_rFf0EfkaBY&amp;feature=related" target="_blank">The flame</a></li>
<li><a href="http://www.youtube.com/watch?v=YGcJJk2ZlVw" target="_blank">Leave me alone</a></li>
<li><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Jg61VowGeCY" target="_blank">Die for rock and roll</a></li>
</ul>
<p>La musica scritta dai Dover stessi è piacevole da sentire ed è molto particolare per una certa tristezza di fondo che a volte emerge e altre no. La cantante da l&#8217;impressione di essere sempre in trappola e tenti in continuazione di fuggire, la sua voce è come un lamento, un grido di aiuto che porta una vena di malinconia nelle canzoni che sono suonate invece con energia. Questo mix crea un bel risultato piacevole da sentire. Riassumendo i Dover sono una buona band rock che merita il tempo necessario per essere seguita, non si parla di un gruppo storico, ma fa il suo onesto rock.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-632" title="dover 2" src="http://www.zeroemissionart.com/blog_v2/wp-content/uploads/2009/10/dover-2-200x300.jpg" alt="dover 2" width="200" height="300" />Nel 2006 pubblicano il loro sesto album &#8220;Follow the city lights&#8221; dove (prendendo spunto da una frase celebre di star wars) i <strong>Dover sono caduti nel lato oscuro del rock</strong>. C&#8217;è stato un evidente cambio d&#8217;immagine e non solo. La cantante mostra un&#8217;immagine totalmente diversa dal passato, è notevolmente dimagrita, si è tinta i capelli e ha abbandonato un modo di vestire fatto di jeans e abiti poco adatti ad una donna, in favore di abitini da sera e gadget di una certa eleganza. Come l&#8217;immagine totale del gruppo è totalmente cambiata, anche la musica ha accusato una metamorfosi totale. Si fa fatica a credere che questo gruppo sia lo stesso dei 5 album precedenti. Tutte le tracce del CD hanno un sound pop/dance che è completamente l&#8217;opposto del rock del passato. Questo nuovo sound non sembra un&#8217;incursione in un altro genere ma è un cambiamento totale, si ha l&#8217;impressione di sentire canzoni adatte più per una discoteca che per un concerto. Nel singolo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=XhgntrwAKsk&amp;feature=related" target="_blank">Let me out </a>si ha una parte fatta da il tipico rimbombo di una discoteca, mentre <a href="http://www.youtube.com/watch?v=njEFEZxXTkI&amp;feature=related" target="_blank">Tonight</a> è chiaramente un pezzo dance, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=uHrGVirkAQA&amp;feature=fvw" target="_blank">Do ya</a> è stato inserito nella colonna sonora di fifa 98. Le canzoni in questione si possono anche considerare carine e orecchiabili, ma discostano totalmente dallo stile del passato. Questo cambiamento totale ha chiaramente deluso molti fan del gruppo che li hanno seguiti durante gli anni. Una cosa che particolarmente ha scioccato è il riadattamento di una canzone come devil came to me in chiave <a href="http://www.youtube.com/watch?v=_EZd77dkvdQ&amp;feature=related" target="_blank">dance</a>, che era uno dei pezzi rock più famosi che ha portato la band alla notorietà.</p>
<p>Facendo riferimento a un gruppo storico come i Queen, che nel 1982 presero una sbandata pubblicando Hot Space, che deluse la maggior parte dei fan a causa del suo stile pop/dance, spero come simpatizzante dei Dover che in futuro ritornino al loro genere di origine pieni di nuove idee. Infatti nel 2010 è prevista l&#8217;uscita di un nuovo album, solo il tempo potrà dare risposta alle speranze dei fan rock del gruppo.<strong>Articoli correlati:</strong>
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		<title>Queen: punto di partenza e di arrivo</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 14:50:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I Queen non hanno di certo bisogno di presentazioni, sono probabilmente una delle migliori band mai esistite. La loro musica parte dal rock e vi ritorna toccando vari generi anche diversi dal rock di partenza. Nel ventennio di attività hanno creato una musica che poco si discosta dal concetto di arte, infatti alcuni loro pezzi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-57" title="icona_chitarra" src="http://www.zeroemissionart.com/blog_v2/wp-content/uploads/2009/08/icona_chitarra1.jpg" alt="icona_chitarra" width="72" height="67" />I <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Queen" target="_blank">Queen</a> non hanno di certo bisogno di presentazioni, sono probabilmente una delle migliori band mai esistite. La loro musica parte dal rock e vi ritorna toccando vari generi anche diversi dal rock di partenza. Nel ventennio di attività hanno creato una musica che poco si discosta dal concetto di arte, infatti alcuni loro pezzi sono delle piccole gemme totalmente distaccati dalla musica in genere. La personalità di Freddie Mercury ha contribuito a far rendere i Queen quello che sono stati, cioè &#8220;UN GRANDE SHOW&#8221; (come diceva Freddie Mercury).</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-606" title="Queen" src="http://www.zeroemissionart.com/blog_v2/wp-content/uploads/2009/10/Queen-300x184.jpg" alt="Queen" width="300" height="184" />La storia dei Queen comincia negli anni &#8217;70 in ambiente universitario dove Freddie, Brian e Roger sono amici, John Deacon si aggiunge solo successivamente a band già avviata. Il legame tra i 4 è molto stretto e questo è un aspetto fondamentale che ha creato qualcosa di unico e forse irripetibile. Ognuno ha un carattere e personalità diversi, un mix di personalità esplosivo. In 20 anni e 15 album pubblicati non si trova mai una canzone o un ritmo uguale, questo perchè c&#8217;è stata una evoluzione portata da una ricerca per un qualcosa sempre nuovo e diverso. Questo ha permesso un&#8217;evoluzione delle sonorità che rende ogni canzone ed ogni album simile e diverso dall&#8217;altro. Ascoltare cronologicamente le varie canzoni è come effettuare un viaggio nella vita del quartetto, dagli inizi energici, maestosi e pieni di entusiasmo al periodo finale dove regna tensione e grandiosità.<span id="more-604"></span></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-611" title="Freddie Mercury" src="http://www.zeroemissionart.com/blog_v2/wp-content/uploads/2009/10/Freddie-Mercury-216x300.jpg" alt="Freddie Mercury" width="216" height="300" />John Deacon è calmo, introverso e con una preferenza per suoni blues e calmi, Roger Taylor è rude e predilige suoni duri e decisi, Brian May ha un animo più estroverso e si trova a suo agio nel suonare un rock più ricercato impreziosito da virtuosismi. Infine Freddie Mercury è un esibizionista con la mania di creare lo show perfetto in assoluto, ma contemporaneamente un inguaribile romantico. La personalità sicuramente più forte e in grado di sovrastare quella degli altri è quella di Freddie, ma questo non succede perche i 4 sono tra di loro sopratutto amici, quindi si crea un&#8217;intesa perfetta che porta a unire in un&#8217;unico gruppo 4 personalità ben distinte e separate. Il risultato finale è assolutamente stupendo e spettacolare. Ognuno di loro si adatta alla perfezione allo stile dato da un altro e grazie alle loro capacità riescono a creare una fusione che funziona sempre. <a href="http://www.youtube.com/watch?v=irp8CNj9qBI" target="_blank">Bohemian Rhapsody</a> è un esempio lampante di fusione tra rock e opera, con parti fatte da cori e parti di puro hard rock, così come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=cxbFLYa0_bw" target="_blank">Somebody to love</a> dove i cori la fanno da padrone. Come se questo non bastasse, ognuno componeva e per questo non si limitava a suonare ciò che veniva detto da un altro passivamente. Anche se una canzone veniva proposta da uno solo, si riesce a trovare sempre la collaborazione di tutti, maggiormente quella di Freddie che con la sua sicurezza riusciva a dare la sua impronta al tutto. Con la sua voce, unica nel suo genere, riusciva ad interpretare nel migliore dei modi tutti i generi toccati con un&#8217;estensione pari a tre ottave, senza l&#8217;uso del falsetto, ed a 3 e mezzo con l&#8217;uso dello stesso.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-618" title="logo" src="http://www.zeroemissionart.com/blog_v2/wp-content/uploads/2009/10/logo-266x300.jpg" alt="logo" width="266" height="300" />Sentire i Queen è come fare un viaggio nella vita di Freddie, John, Brian e Roger, ma anche nella propria, le emozioni e le sensazioni che si riescono a palpare nella canzoni sono personali quanto di tutti. <strong>I Queen sono un punto di partenza e di arrivo</strong> per chi cerca dalla musica quel qualcosa in più, un evadere dalla monotonia degli altri artisti, che per forza di cose sono portati a fare musica per soldi. Sono punto di partenza perchè nella loro musica non c&#8217;è difficoltà di ascolto e per questo sono apprezzabili da tutti i palati. Sono però anche punto di arrivo perchè ogni canzone ha sempre nascosta qualche nota o qualche emozione che in un primo momento non si era notata. I Queen più che gruppo o musica da ascoltare sono una passione che, per parere personale, dovrebbe essere letteralmente catturata da tutti indifferentemente dal genere musicale preferito.</p>
<p>Parlando di dati specificatamente più tecnici, i Queen hanno avuto un riscontro di pubblico enorme e sono conosciuti in tutto il mondo. Hanno venduto più di 300 milioni di copie e dal 1970 al 1986 hanno sostenuto 707 concerti in 26 nazioni toccando tutti e 5 i continenti. Proprio dal vivo i Queen danno il meglio di loro stessi, infatti sono considerati una delle live-band migliori al mondo. Ogni canzone suonata dal vivo praticamente esplode e crea sensazioni che l&#8217;album registrato in studio non potrà mai regalare. Ogni singolo concerto è uno spettacolo meraviglioso, come voleva Freddie, ma una delle migliori esibizioni è stata sicuramente quella a <a href="http://www.youtube.com/watch?v=oXyK_blEzqY" target="_blank">Wembley nel 1986</a>, che fu anche una delle ultime.</p>
<p>L&#8217;unica nota negativa sui Queen è la collaborazione con nel 2000 con Paul Rogers. Con la morte nel 1991 di Freddie Mercury si è spenta la scintilla di magia data dal gruppo. L&#8217;album registrato in studio nel 2008 &#8220;The cosmos rocks&#8221; lo si può definire come una manovra commerciale trascinata dal vecchio entusiasmo per la band. I concerti senza Freddie perdono tutto il loro spettacolo e con un Paul Rogers, dotato di una voce calma e blues, si trasformano molto facilmente in enormi karaoke quando si intonano le canzoni storiche del gruppo.</p>
<p>Questi sono i Queen, quelli fino al 1991, e questa è la loro fantastica musica. C&#8217;è un detto che dice prendere o lasciare, consiglio vivamente, prendete ancora e ancora<strong>Articoli correlati:</strong>
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		<title>Parafunky: è quì la festa?</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 09:39:30 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-57" title="icona_chitarra" src="http://www.zeroemissionart.com/blog_v2/wp-content/uploads/2009/08/icona_chitarra1.jpg" alt="icona_chitarra" width="72" height="67" />Qualche volta nella ricerca di un qualcosa di artistico si cerca e si ricerca, senza considerare che anche ciò che abbiamo sotto gli occhi è da tenere ben in considerazione. Molto spesso si confonde l&#8217;arte con qualcosa che deve essere necessariamente diversa e perciò particolare. Fare arte non è altro che fare, esprimere ciò che si sa fare e dimostrarlo agli altri. Certe volte anche suonare canzoni di altri è un modo per esprimere ciò che si è in grado di fare. I Parafunky sono proprio questo una bella espressione musicale con lo scopo di far divertire la gente.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-588" title="parafunky" src="http://www.zeroemissionart.com/blog_v2/wp-content/uploads/2009/09/parafunky-300x218.jpg" alt="parafunky" width="300" height="218" />I <strong>Parafunky </strong>nascono nel 2000 sotto il nome “MP4-band”, grazie alla volontà di cinque musicisti professionisti che per divertirsi, sono pronti a realizzare un prodotto musicalmente professionale e coinvolgente per il pubblico di tutte le età, propongono i brani più conosciuti degli ultimi 40 anni, dagli anni 60 di Battisti alla dance degli anni 70-80, fino alle attuali canzoni della musica italiana e internazionale. I componenti della band sono musicisti professionisti e insegnanti, hanno collaborato e collaborano dal vivo e in studio di registrazione con numerosi artisti della musica italiana. Dopo un cambio di formazione sono sempre presenti sulla scena musicale e propongono ogni volta un prodotto sempre nuovo.</p>
<p><span id="more-585"></span>Uno spettacolo dei Parafunky è una festa, una festa di alto livello, dove chi suona non si improvvisa musicista. Questa <a href="http://www.youtube.com/watch?v=bPFgZqIFx3Y" target="_blank">festa</a> non fallisce mai perchè i musicisti sono ben attenti a dare quello che promettono, cioè divertimento e tutti ne sono coinvolti. I Parafunky sono un punto di riferimento del genere e sono costantemente attivi sul territorio.</p>
<p>Parafunku su <a href="http://www.myspace.com/parafunkyband" target="_blank">My Space</a><strong>Articoli correlati:</strong>
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		<title>Marco Sfogli: un virtuoso tutto da scoprire</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 14:58:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Marco Sfogli è un chitarrista che ha tutte le carte in regola per farsi un nome nell&#8217;olimpo dei grandi della musica. Dalla sua chitarra tira fuori tutto ciò che vuole e fa tutto in un modo così naturale ma nel contempo ricercato. Il suo è un genere forte come la sua musica energica, infatti il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-57" title="icona_chitarra" src="http://www.zeroemissionart.com/blog_v2/wp-content/uploads/2009/08/icona_chitarra1.jpg" alt="icona_chitarra" width="72" height="67" />Marco Sfogli è un chitarrista che ha tutte le carte in regola per farsi un nome nell&#8217;olimpo dei grandi della musica. Dalla sua chitarra tira fuori tutto ciò che vuole e fa tutto in un modo così naturale ma nel contempo ricercato. Il suo è un genere forte come la sua musica energica, infatti il suo è un progressive-metal come quello dei Dream Theater a cui si ispira. Uno dei suoi pezzi più riusciti e apprezzato è sicuramente Andromeda dove, nell&#8217;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=aqOomFjGfGg" target="_blank">assolo</a>, mostra la sua tecnica e precisione.</p>
<p><a href="http://www.zeroemissionart.com/blog_v2/wp-content/uploads/2009/09/marco-sfogli.jpg" rel="lightbox[508]" title="marco sfogli"><img class="alignright size-medium wp-image-511" title="marco sfogli" src="http://www.zeroemissionart.com/blog_v2/wp-content/uploads/2009/09/marco-sfogli-300x207.jpg" alt="marco sfogli" width="300" height="207" /></a>La sua prima chitarra la ricevette da piccolo e si appassiona al mondo della musica anche perchè cresce musicalmente con il contributo del padre, anche lui chitarrista. Per un breve periodo cambia la sua chitarra con una batteria, ma poi a 16 anni ritorna al suo strumento e non lo abbandona più. Crescendo fa della sua grande passione un lavoro e diventa session-man. Presta la sua chitarra a parecchi artisti tra i quali i Magni Animi Viri, la Nuova Compagnia di Canto Popolare e Alex Argento, Matt Guillory questi solo per citarne alcuni. Si può dire che è con <strong>James LaBrie</strong> che ha la sua collaborazione migliore. Per chi non lo conoscesse LaBrie è il cantante del <strong>Dream Theater</strong>, uno dei gruppi progressive più famosi al mondo.</p>
<p><span id="more-508"></span>Un passo fondamentale è stato quello che lo ha visto pubblicare il suo primo album da solista, un album tutto suo composto dalle sue creazioni. Nel 2008 vede la luce There&#8217;s Hope che è stato caldamente accolto dalle critiche. Il suo è un album stumentale dove la sua chitarra la fa da padrone, ma non stanca e non sovrastra gli altri strumenti. Degna di nota e la partecipazione degli altri membri: Alex Argento, Andrea Casali e Salvyo Maiello. Il suo album, a differenza di altri album strumentali, è veramente godibile e non cade nella monotonia. Marco crea canzoni articolate senza mai cadere nella propria vanità per far emergere a tutti i costi la sua tecnica. La tecnica emerge eccome da ogni canzone che condisce e non sovrasta mai la canzone stessa. Il genere dal quale parte è naturalmente il progressive, ma nelle 11 tracce spazia in più generi, senza soffermarsi troppo su un tema. Alla fine l&#8217;album è ben bilanciato e si sente con facilità.</p>
<p>Dopo una buona dose di oggettività, che non fa mai male <img title="Laughing" src="http://www.zeroemissionart.com/blog_v2/wp-content/plugins/editor-extender/plugins/emotions/img/smiley-laughing.gif" border="0" alt="Laughing" />, mi lascio andare in considerazioni molto più personali e trascinate dall&#8217;entusiasmo. Sentire la musica di Marco è veramente una goduria, anche per chi non è fanatico del progressive. Ho la fortuna di vivere a Caserta proprio la città di Marco e seguirlo nelle sue continue esibizioni live è veramente appagante. Nel CD sentiamo traccie di chitarra tecnicamente perfette e velocissime, le stesse traccie le ritroviamo anche dal vivo, dove nella confusione del live si sente la stessa pulizia del suono del CD. Le canzoni più appezzate dal pubblico sono in primis <a href="http://www.youtube.com/watch?v=vLMNJOgcmao" target="_blank">Andromeda</a> e poi via via le altre, nessuna traccia è da considerarsi inferiore alle altre.</p>
<ul>
<li><a href="http://www.marcosfogli.com/" target="_blank">Sito ufficiale</a></li>
<li><a href="http://www.myspace.com/marcosfogli" target="_blank">MySpace</a></li>
</ul>
<p>Il consiglio che do è sentire il disco e seguire questo artista perchè promette grandi cose.<strong>Articoli correlati:</strong>
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		<title>Pino Scotto: maestro di vita o personaggio folkloristico?</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 10:55:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Markbass</dc:creator>
				<category><![CDATA[Music]]></category>
		<category><![CDATA[heavy metal]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Pino Scotto]]></category>
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		<description><![CDATA[PINO SCOTTO: maestro di vita o personaggio folkloristico? Come diceva un vecchio saggio: “la verità è sempre da ricercare nel mezzo…” Giuseppe Scotto Di Carlo, musicista e punta di diamante della trasmissione “Database” in onda tutti i giorni sull’emittente satellitare Rock TV, è sicuramente una persona molto saggia, coerente e musicalmente colta e preparata. Qualcuno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">PINO SCOTTO: maestro di vita o personaggio folkloristico?</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Come diceva un vecchio saggio: “la verità è sempre da ricercare nel mezzo…”</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Giuseppe Scotto Di Carlo, musicista e punta di diamante della trasmissione “Database” in onda tutti i giorni sull’emittente satellitare Rock TV, è sicuramente una persona molto saggia, coerente e musicalmente colta e preparata. Qualcuno lo definisce addirittura “l’enciclopedia vivente della musica”.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">A quasi 60 anni continua a divorarsi i palchi ed a scatenare le folle con il suo energico rock. I suoi testi,mai banali, sono sempre rivolti alle problematiche dell’attuale società, e racchiudono in se una forte rabbia e voglia di ribellione nei confronti di chi ci comanda, e delle ingiustizie in generale.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Pino è allo stesso tempo un personaggio idolatrato dalla maggioranza dei ragazzi (soprattutto musicisti), che lo identificano anche con appellativi del tipo: maestro di vita,magico,mitico,super,vecchio saggio. Ma è anche molto disprezzato ed insultato da ragazzi che al contrario hanno come ideali proprio quelle cose che Pino critica aspramente come i reality show, amici, X Factor,Lucignolo,la musica house, i film di natale e ferragosto, ed i film di Muccino. Ragazzi ai quali egli risponde sempre per le rime, qualche volta anche scadendo nella volgarità.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Personalmente apprezzo molto Pino Scotto, e non mi sento di definirlo ne “maestro di vita”, ne tanto meno “personaggio folkloristico”. A mio avviso è una persona molto saggia, che nel corso della sua movimentata vita ne ha viste di tutti i colori, ha fatto molti sacrifici, scappando di casa quando era adolescente e lavorando in fabbrica per 35 anni. E che grazie alla musica è riuscito ad andare avanti in maniera seria e pulita.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Sono d’accordo con lui quando dice ai ragazzi di non smettere mai di sognare, di vivere la musica come un divertimento e senza esasperazione, e soprattutto di cercarsi un lavoro per vivere. Non condivido il suo linguaggio, in qualche circostanza esageratamente volgare.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Ma questo signori è Pino Scotto, prendere o lasciare!!!Come diceva un vecchio saggio: “la verità è sempre da ricercarePINO SCOTTO: maestro di vita o personaggio folkloristico?</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Come diceva un vecchio saggio: “la verità è sempre da ricercare nel mezzo…”</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Giuseppe Scotto Di Carlo, musicista e punta di diamante della trasmissione “Database” in onda tutti i giorni sull’emittente satellitare Rock TV, è sicuramente una persona molto saggia, coerente e musicalmente colta e preparata. Qualcuno lo definisce addirittura “l’enciclopedia vivente della musica”.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">A quasi 60 anni continua a divorarsi i palchi ed a scatenare le folle con il suo energico rock. I suoi testi,mai banali, sono sempre rivolti alle problematiche dell’attuale società, e racchiudono in se una forte rabbia e voglia di ribellione nei confronti di chi ci comanda, e delle ingiustizie in generale.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Pino è allo stesso tempo un personaggio idolatrato dalla maggioranza dei ragazzi (soprattutto musicisti), che lo identificano anche con appellativi del tipo: maestro di vita,magico,mitico,super,vecchio saggio. Ma è anche molto disprezzato ed insultato da ragazzi che al contrario hanno come ideali proprio quelle cose che Pino critica aspramente come i reality show, amici, X Factor,Lucignolo,la musica house, i film di natale e ferragosto, ed i film di Muccino. Ragazzi ai quali egli risponde sempre per le rime, qualche volta anche scadendo nella volgarità.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Personalmente apprezzo molto Pino Scotto, e non mi sento di definirlo ne “maestro di vita”, ne tanto meno “personaggio folkloristico”. A mio avviso è una persona molto saggia, che nel corso della sua movimentata vita ne ha viste di tutti i colori, ha fatto molti sacrifici, scappando di casa quando era adolescente e lavorando in fabbrica per 35 anni. E che grazie alla musica è riuscito ad andare avanti in maniera seria e pulita.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Sono d’accordo con lui quando dice ai ragazzi di non smettere mai di sognare, di vivere la musica come un divertimento e senza esasperazione, e soprattutto di cercarsi un lavoro per vivere. Non condivido il suo linguaggio, in qualche circostanza esageratamente volgare.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Ma questo signori è Pino Scotto, prendere o lasciare!!!</div>
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<div><img class="alignleft size-full wp-image-57" title="icona_chitarra" src="http://www.zeroemissionart.com/blog_v2/wp-content/uploads/2009/08/icona_chitarra1.jpg" alt="icona_chitarra" width="72" height="67" />Giuseppe Scotto Di Carlo è un cantante heavy metal (si autodefinisce un rocker) e un opinionista molto famoso per il suo linguaggio <strong>molto colorito</strong>. A quasi 60 anni continua a divorarsi i palchi ed a scatenare le folle con il suo energico rock. La sua esperienza musicale comincia quando ancora era molto giovane fondando diversi gruppi: gli Ebrei ed i Pulsar. Ma è quando si unisce ai <strong>Vanadium</strong> che registra ben 9 album con il gruppo. Dal 1992 contemporaneamente ai Vanadium registra anche album da solista e dal 2003 crea il suo nuovo gruppo i <strong>Fire Trails</strong>.</div>
<div><a href="http://www.zeroemissionart.com/blog_v2/wp-content/uploads/2009/08/pino_scotto_interview.jpg" rel="lightbox[308]" title="Pino Scotto"><img class="alignright size-full wp-image-309" title="Pino Scotto" src="http://www.zeroemissionart.com/blog_v2/wp-content/uploads/2009/08/pino_scotto_interview.jpg" alt="pino_scotto_interview" width="320" height="240" /></a></div>
<div>I suoi testi, mai banali, sono sempre rivolti alle problematiche dell’attuale società, e racchiudono in se una forte rabbia e voglia di ribellione nei confronti di chi ci comanda, e delle ingiustizie in generale. Lui stesso definisce ogni suo concerto, o addirittura la sua stessa vita una guerra, una lotta continua.</div>
<div></div>
<div>In parallelo alla sua musica, Pino Scotto è conosciuto per le sue opinioni <strong>dirette</strong> e <strong>senza mezzi termini</strong>. Infatti la sua caratteristica principale, sia nella musica quanto nella vita, è di parlare senza avere paura delle conseguenze. Le sue opinioni sono delle critiche severe al mondo di oggi, che a suo dire, è pieno di gente che si vende per avere successo. Proprio questo suo modo di parlare lo ha portato a diventare un opinionista abbastanza conosciuto nel suo ambiente. Infatti una volta a settimana conduce il programma musicale <strong>Database</strong> in onda su <strong>rock tv</strong> dove risponde agli sms degli spettatori. Spesso capita di vederlo insultare e mandare a quel paese gli spettatori che lo insultano in diretta, oppure attacca con ferocia il mondo della musica e dello spettacolo definendolo &#8220;venduto&#8221; e &#8220;senza palle&#8221;.<span id="more-308"></span> Una sua performance che mi ha particolarmente colpito è questa:</div>
<div><a href="http://www.youtube.com/watch?v=E33PEwqPMTI" target="_blank">La classifica di Pino Scotto</a></div>
<div>Pino è allo stesso tempo un personaggio idolatrato dalla maggioranza dei ragazzi soprattutto musicisti.Ma è anche molto disprezzato ed insultato da ragazzi che al contrario hanno come ideali proprio quelle cose che Pino critica aspramente come i reality show, amici, X Factor, Lucignolo, i film di natale e ferragosto, i film di Muccino e tutta la musica falsa e costruita a tavolino solo per vendere dischi e fare soldi. Ragazzi ai quali egli risponde sempre per le rime scadendo molto spesso nella volgarità.</div>
<div></div>
<div>A mio parere Pino Scotto è un personaggio da apprezzare, sia musicalmente che come personaggio, non mi sento di definirlo ne “<strong>maestro di vita</strong>”, ne tanto meno “<strong>personaggio folkloristico</strong>”, lo potrei definire una persona da tenere in considerazione</div>
<div>Dovendo fare una critica oggettiva, potrei definire lui stesso come un mezzo dell&#8217;industia dello show, lo stesso mercato dell&#8217;industia che lui stesso critica. Lo si potrebbe considerare un personaggio la cui utilità sia quella di spezzare la monotonia del perbenismo creato dal mercato musicale e dell&#8217;intrattenimento in genere. La sua rabbia servirebbe a dare respiro ai gusti dei consumatori dell&#8217;intrattenimento. Al contrario potrei definirlo come uno di quei casi dove chi persistendo riesce a raggiungere dei traguardi.</div>
<div></div>
<div>Come diceva un vecchio saggio: “la verità è sempre da ricercare nel mezzo…”. Come in ogni cosa, si deve sapere prendere il meglio, infatti sono d’accordo con lui quando dice ai ragazzi di non smettere mai di sognare, di vivere la musica come un divertimento e senza esasperazione, e soprattutto di cercarsi un lavoro per vivere. Non condivido il suo linguaggio, in qualche circostanza esageratamente volgare, ma se preso con le pinze può essere divertente per farsi una risata con gli amici.</div>
<div>Ma questo signori è Pino Scotto, prendere o lasciare!!!</div>
</div>
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		<title>Benvenuti nel mondo del rock</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 13:34:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dany</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un saluto a tutti quelli che come me sono appassionati di musica. Giusto per rompere il ghiaccio vi racconto la mia storia. In vita mia ho sentito sempre e solo canzoni dei Queen, senza bistrattare il resto della musica, ma vagavo in un limbo senza riuscire a trovare una identità musicale ben definita, per me [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-57" title="icona_chitarra" src="http://www.zeroemissionart.com/blog_v2/wp-content/uploads/2009/08/icona_chitarra1.jpg" alt="icona_chitarra" width="72" height="67" />Un saluto a tutti quelli che come me sono appassionati di musica. Giusto per rompere il ghiaccio vi racconto la mia storia. In vita mia ho sentito sempre e solo canzoni dei <strong>Queen</strong>, senza bistrattare il resto della musica, ma vagavo in un limbo senza riuscire a trovare una identità musicale ben definita, per me esistevano solo i Queen e nient&#8217;altro.<img class="alignright size-medium wp-image-154" title="musica articolo 1" src="http://www.zeroemissionart.com/blog_v2/wp-content/uploads/2009/08/musica-articolo-1-300x191.jpg" alt="musica articolo 1" width="300" height="191" /></p>
<p>Un bel giorno esce un film al cinema &#8220;<strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=XCwy6lW5Ixc&amp;feature=related" target="_blank">School of rock</a></strong>&#8221; e la mia vita musicale cambia drasticamente. Dovendo fare una brevissima recensione, posso dire che questo film è parecchio carino, anche se la storia è molto scontata. La comicità di <strong>Jack Black</strong> è la cosa più riuscita del film ed accoppiata alla <strong>musica rock</strong>, secondo un mio parere, raggiunge il massimo. Quello che veramente conta di questo film è il messaggio, almeno quello che è stato per me, cioè vivere la musica come uno stile di vita, vivere il rock e non solo sentirlo passivamente.</p>
<p>I miei gusti musicali coincidevano perfettamente con la musica del film, <span id="more-149"></span>il rock appunto, e la prima cosa che ho fatto dopo aver visto il film è stato comprare una chitarra (quelle di legno da pochi soldi). Anche se da autodidatta e molto lentamente ho preso confidenza con lo strumento. L&#8217;emozione datami dal film è stata così grande che subito dopo ho dovuto comprare subito una chitarra elettrica, per esprimermi al massimo alla musica rock. Morale della favola? Ho sviluppato un nuovo modo di ascoltare e vivere la musica, le stesse canzoni dei Queen che ho ascoltato dall&#8217;infanzia le riesco a sentire con una veste nuova e dopo più di 15 anni riescono a darmi più emozioni ogni giorno che passa.<strong>Articoli correlati:</strong>
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