ott 7

Dover: il lato oscuro del rock

@17:46 | 0 Commenti | Category: Music
Autore: Dany

icona_chitarraI Dover sono una band spagnola originaria di Madrid, qualcuno di voi non li ricorderà per la canzone Cherry Lee che ha accompagnato uno spot della peugeot 206. Anche se sono di origine spagnola i Dover cantano in inglese e fanno un rock potente senza fronzoli, certo non mancano melodie più armoniche ma il loro è un rock potente costruito su riff decisi, che in certi casi sfiorano il metal. I Dover purtroppo sono il lato oscuro del rock, non per loro atteggiamenti particolarmente dark, ma perchè sembra abbiano smarrito la loro vena rock.

dover1I Dover si formano negli anni ‘90 quando le sorelle Llanos mettono in piedi un gruppo rock con altri 2 elementi. Cristina è la vocalist e la chitarra accompagnamento del gruppo, la sua caratteristica migliore è la voce rauca con una rasposità che ben si addice al rock che suona. Nelle esibizioni dal vivo soffre un pò troppo per la debolezza della sua voce che non riesce ad emergere dal suono energico degli strumenti. Amparo è la sorella che suona la chitarra solista nel gruppo e nonostante sia una donna tira fuori dal suo strumento molta cattiveria come i migliori rocker. Tecnicamente non raggiunge vette stratosferiche, le sue capacità sono molto limitate se paragonata ai mostri sacri, infatti gli assoli che esegue nelle canzoni sono brevi e semplici per complessità. Non si sta parlando di una grande chitarrista, ma nonostante questo fa la sua parte. Nel 1995 pubblicano il loro primo album e fino al 2003 ne pubblicano 5 in totale. Ogni album ha i suoi pezzi di successo che hanno contribuito a rendere famosa la band non solo in spagna ma anche in tutta europa. Nel 1995 la rivista spagnola mondo sonoro giudica il loro primo album come uno dei 10 migliori album a livello nazionale. Nel 2000 ricevono da MTV un riconoscimento come migliori artisti spagnoli.

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ott 3

Queen: punto di partenza e di arrivo

@16:50 | 0 Commenti | Category: Music
Autore: Dany

icona_chitarraI Queen non hanno di certo bisogno di presentazioni, sono probabilmente una delle migliori band mai esistite. La loro musica parte dal rock e vi ritorna toccando vari generi anche diversi dal rock di partenza. Nel ventennio di attività hanno creato una musica che poco si discosta dal concetto di arte, infatti alcuni loro pezzi sono delle piccole gemme totalmente distaccati dalla musica in genere. La personalità di Freddie Mercury ha contribuito a far rendere i Queen quello che sono stati, cioè “UN GRANDE SHOW” (come diceva Freddie Mercury).

QueenLa storia dei Queen comincia negli anni ‘70 in ambiente universitario dove Freddie, Brian e Roger sono amici, John Deacon si aggiunge solo successivamente a band già avviata. Il legame tra i 4 è molto stretto e questo è un aspetto fondamentale che ha creato qualcosa di unico e forse irripetibile. Ognuno ha un carattere e personalità diversi, un mix di personalità esplosivo. In 20 anni e 15 album pubblicati non si trova mai una canzone o un ritmo uguale, questo perchè c’è stata una evoluzione portata da una ricerca per un qualcosa sempre nuovo e diverso. Questo ha permesso un’evoluzione delle sonorità che rende ogni canzone ed ogni album simile e diverso dall’altro. Ascoltare cronologicamente le varie canzoni è come effettuare un viaggio nella vita del quartetto, dagli inizi energici, maestosi e pieni di entusiasmo al periodo finale dove regna tensione e grandiosità.

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ott 3

Parafunky: è quì la festa?

@11:39 | 0 Commenti | Category: Music
Autore: Dany

icona_chitarraQualche volta nella ricerca di un qualcosa di artistico si cerca e si ricerca, senza considerare che anche ciò che abbiamo sotto gli occhi è da tenere ben in considerazione. Molto spesso si confonde l’arte con qualcosa che deve essere necessariamente diversa e perciò particolare. Fare arte non è altro che fare, esprimere ciò che si sa fare e dimostrarlo agli altri. Certe volte anche suonare canzoni di altri è un modo per esprimere ciò che si è in grado di fare. I Parafunky sono proprio questo una bella espressione musicale con lo scopo di far divertire la gente.

parafunkyParafunky nascono nel 2000 sotto il nome “MP4-band”, grazie alla volontà di cinque musicisti professionisti che per divertirsi, sono pronti a realizzare un prodotto musicalmente professionale e coinvolgente per il pubblico di tutte le età, propongono i brani più conosciuti degli ultimi 40 anni, dagli anni 60 di Battisti alla dance degli anni 70-80, fino alle attuali canzoni della musica italiana e internazionale. I componenti della band sono musicisti professionisti e insegnanti, hanno collaborato e collaborano dal vivo e in studio di registrazione con numerosi artisti della musica italiana. Dopo un cambio di formazione sono sempre presenti sulla scena musicale e propongono ogni volta un prodotto sempre nuovo.

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set 15

icona_chitarraMarco Sfogli è un chitarrista che ha tutte le carte in regola per farsi un nome nell’olimpo dei grandi della musica. Dalla sua chitarra tira fuori tutto ciò che vuole e fa tutto in un modo così naturale ma nel contempo ricercato. Il suo è un genere forte come la sua musica energica, infatti il suo è un progressive-metal come quello dei Dream Theater a cui si ispira. Uno dei suoi pezzi più riusciti e apprezzato è sicuramente Andromeda dove, nell’assolo, mostra la sua tecnica e precisione.

marco sfogliLa sua prima chitarra la ricevette da piccolo e si appassiona al mondo della musica anche perchè cresce musicalmente con il contributo del padre, anche lui chitarrista. Per un breve periodo cambia la sua chitarra con una batteria, ma poi a 16 anni ritorna al suo strumento e non lo abbandona più. Crescendo fa della sua grande passione un lavoro e diventa session-man. Presta la sua chitarra a parecchi artisti tra i quali i Magni Animi Viri, la Nuova Compagnia di Canto Popolare e Alex Argento, Matt Guillory questi solo per citarne alcuni. Si può dire che è con James LaBrie che ha la sua collaborazione migliore. Per chi non lo conoscesse LaBrie è il cantante del Dream Theater, uno dei gruppi progressive più famosi al mondo.

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PINO SCOTTO: maestro di vita o personaggio folkloristico?
Come diceva un vecchio saggio: “la verità è sempre da ricercare nel mezzo…”
Giuseppe Scotto Di Carlo, musicista e punta di diamante della trasmissione “Database” in onda tutti i giorni sull’emittente satellitare Rock TV, è sicuramente una persona molto saggia, coerente e musicalmente colta e preparata. Qualcuno lo definisce addirittura “l’enciclopedia vivente della musica”.
A quasi 60 anni continua a divorarsi i palchi ed a scatenare le folle con il suo energico rock. I suoi testi,mai banali, sono sempre rivolti alle problematiche dell’attuale società, e racchiudono in se una forte rabbia e voglia di ribellione nei confronti di chi ci comanda, e delle ingiustizie in generale.
Pino è allo stesso tempo un personaggio idolatrato dalla maggioranza dei ragazzi (soprattutto musicisti), che lo identificano anche con appellativi del tipo: maestro di vita,magico,mitico,super,vecchio saggio. Ma è anche molto disprezzato ed insultato da ragazzi che al contrario hanno come ideali proprio quelle cose che Pino critica aspramente come i reality show, amici, X Factor,Lucignolo,la musica house, i film di natale e ferragosto, ed i film di Muccino. Ragazzi ai quali egli risponde sempre per le rime, qualche volta anche scadendo nella volgarità.
Personalmente apprezzo molto Pino Scotto, e non mi sento di definirlo ne “maestro di vita”, ne tanto meno “personaggio folkloristico”. A mio avviso è una persona molto saggia, che nel corso della sua movimentata vita ne ha viste di tutti i colori, ha fatto molti sacrifici, scappando di casa quando era adolescente e lavorando in fabbrica per 35 anni. E che grazie alla musica è riuscito ad andare avanti in maniera seria e pulita.
Sono d’accordo con lui quando dice ai ragazzi di non smettere mai di sognare, di vivere la musica come un divertimento e senza esasperazione, e soprattutto di cercarsi un lavoro per vivere. Non condivido il suo linguaggio, in qualche circostanza esageratamente volgare.
Ma questo signori è Pino Scotto, prendere o lasciare!!!Come diceva un vecchio saggio: “la verità è sempre da ricercarePINO SCOTTO: maestro di vita o personaggio folkloristico?
Come diceva un vecchio saggio: “la verità è sempre da ricercare nel mezzo…”
Giuseppe Scotto Di Carlo, musicista e punta di diamante della trasmissione “Database” in onda tutti i giorni sull’emittente satellitare Rock TV, è sicuramente una persona molto saggia, coerente e musicalmente colta e preparata. Qualcuno lo definisce addirittura “l’enciclopedia vivente della musica”.
A quasi 60 anni continua a divorarsi i palchi ed a scatenare le folle con il suo energico rock. I suoi testi,mai banali, sono sempre rivolti alle problematiche dell’attuale società, e racchiudono in se una forte rabbia e voglia di ribellione nei confronti di chi ci comanda, e delle ingiustizie in generale.
Pino è allo stesso tempo un personaggio idolatrato dalla maggioranza dei ragazzi (soprattutto musicisti), che lo identificano anche con appellativi del tipo: maestro di vita,magico,mitico,super,vecchio saggio. Ma è anche molto disprezzato ed insultato da ragazzi che al contrario hanno come ideali proprio quelle cose che Pino critica aspramente come i reality show, amici, X Factor,Lucignolo,la musica house, i film di natale e ferragosto, ed i film di Muccino. Ragazzi ai quali egli risponde sempre per le rime, qualche volta anche scadendo nella volgarità.
Personalmente apprezzo molto Pino Scotto, e non mi sento di definirlo ne “maestro di vita”, ne tanto meno “personaggio folkloristico”. A mio avviso è una persona molto saggia, che nel corso della sua movimentata vita ne ha viste di tutti i colori, ha fatto molti sacrifici, scappando di casa quando era adolescente e lavorando in fabbrica per 35 anni. E che grazie alla musica è riuscito ad andare avanti in maniera seria e pulita.
Sono d’accordo con lui quando dice ai ragazzi di non smettere mai di sognare, di vivere la musica come un divertimento e senza esasperazione, e soprattutto di cercarsi un lavoro per vivere. Non condivido il suo linguaggio, in qualche circostanza esageratamente volgare.
Ma questo signori è Pino Scotto, prendere o lasciare!!!
icona_chitarraGiuseppe Scotto Di Carlo è un cantante heavy metal (si autodefinisce un rocker) e un opinionista molto famoso per il suo linguaggio molto colorito. A quasi 60 anni continua a divorarsi i palchi ed a scatenare le folle con il suo energico rock. La sua esperienza musicale comincia quando ancora era molto giovane fondando diversi gruppi: gli Ebrei ed i Pulsar. Ma è quando si unisce ai Vanadium che registra ben 9 album con il gruppo. Dal 1992 contemporaneamente ai Vanadium registra anche album da solista e dal 2003 crea il suo nuovo gruppo i Fire Trails.
pino_scotto_interview
I suoi testi, mai banali, sono sempre rivolti alle problematiche dell’attuale società, e racchiudono in se una forte rabbia e voglia di ribellione nei confronti di chi ci comanda, e delle ingiustizie in generale. Lui stesso definisce ogni suo concerto, o addirittura la sua stessa vita una guerra, una lotta continua.
In parallelo alla sua musica, Pino Scotto è conosciuto per le sue opinioni dirette e senza mezzi termini. Infatti la sua caratteristica principale, sia nella musica quanto nella vita, è di parlare senza avere paura delle conseguenze. Le sue opinioni sono delle critiche severe al mondo di oggi, che a suo dire, è pieno di gente che si vende per avere successo. Proprio questo suo modo di parlare lo ha portato a diventare un opinionista abbastanza conosciuto nel suo ambiente. Infatti una volta a settimana conduce il programma musicale Database in onda su rock tv dove risponde agli sms degli spettatori. Spesso capita di vederlo insultare e mandare a quel paese gli spettatori che lo insultano in diretta, oppure attacca con ferocia il mondo della musica e dello spettacolo definendolo “venduto” e “senza palle”.

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ago 26

Benvenuti nel mondo del rock

@15:34 | 1 Commenti | Category: Music
Autore: Dany

icona_chitarraUn saluto a tutti quelli che come me sono appassionati di musica. Giusto per rompere il ghiaccio vi racconto la mia storia. In vita mia ho sentito sempre e solo canzoni dei Queen, senza bistrattare il resto della musica, ma vagavo in un limbo senza riuscire a trovare una identità musicale ben definita, per me esistevano solo i Queen e nient’altro.musica articolo 1

Un bel giorno esce un film al cinema “School of rock” e la mia vita musicale cambia drasticamente. Dovendo fare una brevissima recensione, posso dire che questo film è parecchio carino, anche se la storia è molto scontata. La comicità di Jack Black è la cosa più riuscita del film ed accoppiata alla musica rock, secondo un mio parere, raggiunge il massimo. Quello che veramente conta di questo film è il messaggio, almeno quello che è stato per me, cioè vivere la musica come uno stile di vita, vivere il rock e non solo sentirlo passivamente.

I miei gusti musicali coincidevano perfettamente con la musica del film,

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