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Queen: punto di partenza e di arrivo

@16:50 | 0 Commenti | Category: Music
Autore: Dany

icona_chitarraI Queen non hanno di certo bisogno di presentazioni, sono probabilmente una delle migliori band mai esistite. La loro musica parte dal rock e vi ritorna toccando vari generi anche diversi dal rock di partenza. Nel ventennio di attività hanno creato una musica che poco si discosta dal concetto di arte, infatti alcuni loro pezzi sono delle piccole gemme totalmente distaccati dalla musica in genere. La personalità di Freddie Mercury ha contribuito a far rendere i Queen quello che sono stati, cioè “UN GRANDE SHOW” (come diceva Freddie Mercury).

QueenLa storia dei Queen comincia negli anni ‘70 in ambiente universitario dove Freddie, Brian e Roger sono amici, John Deacon si aggiunge solo successivamente a band già avviata. Il legame tra i 4 è molto stretto e questo è un aspetto fondamentale che ha creato qualcosa di unico e forse irripetibile. Ognuno ha un carattere e personalità diversi, un mix di personalità esplosivo. In 20 anni e 15 album pubblicati non si trova mai una canzone o un ritmo uguale, questo perchè c’è stata una evoluzione portata da una ricerca per un qualcosa sempre nuovo e diverso. Questo ha permesso un’evoluzione delle sonorità che rende ogni canzone ed ogni album simile e diverso dall’altro. Ascoltare cronologicamente le varie canzoni è come effettuare un viaggio nella vita del quartetto, dagli inizi energici, maestosi e pieni di entusiasmo al periodo finale dove regna tensione e grandiosità.

Freddie MercuryJohn Deacon è calmo, introverso e con una preferenza per suoni blues e calmi, Roger Taylor è rude e predilige suoni duri e decisi, Brian May ha un animo più estroverso e si trova a suo agio nel suonare un rock più ricercato impreziosito da virtuosismi. Infine Freddie Mercury è un esibizionista con la mania di creare lo show perfetto in assoluto, ma contemporaneamente un inguaribile romantico. La personalità sicuramente più forte e in grado di sovrastare quella degli altri è quella di Freddie, ma questo non succede perche i 4 sono tra di loro sopratutto amici, quindi si crea un’intesa perfetta che porta a unire in un’unico gruppo 4 personalità ben distinte e separate. Il risultato finale è assolutamente stupendo e spettacolare. Ognuno di loro si adatta alla perfezione allo stile dato da un altro e grazie alle loro capacità riescono a creare una fusione che funziona sempre. Bohemian Rhapsody è un esempio lampante di fusione tra rock e opera, con parti fatte da cori e parti di puro hard rock, così come Somebody to love dove i cori la fanno da padrone. Come se questo non bastasse, ognuno componeva e per questo non si limitava a suonare ciò che veniva detto da un altro passivamente. Anche se una canzone veniva proposta da uno solo, si riesce a trovare sempre la collaborazione di tutti, maggiormente quella di Freddie che con la sua sicurezza riusciva a dare la sua impronta al tutto. Con la sua voce, unica nel suo genere, riusciva ad interpretare nel migliore dei modi tutti i generi toccati con un’estensione pari a tre ottave, senza l’uso del falsetto, ed a 3 e mezzo con l’uso dello stesso.

logoSentire i Queen è come fare un viaggio nella vita di Freddie, John, Brian e Roger, ma anche nella propria, le emozioni e le sensazioni che si riescono a palpare nella canzoni sono personali quanto di tutti. I Queen sono un punto di partenza e di arrivo per chi cerca dalla musica quel qualcosa in più, un evadere dalla monotonia degli altri artisti, che per forza di cose sono portati a fare musica per soldi. Sono punto di partenza perchè nella loro musica non c’è difficoltà di ascolto e per questo sono apprezzabili da tutti i palati. Sono però anche punto di arrivo perchè ogni canzone ha sempre nascosta qualche nota o qualche emozione che in un primo momento non si era notata. I Queen più che gruppo o musica da ascoltare sono una passione che, per parere personale, dovrebbe essere letteralmente catturata da tutti indifferentemente dal genere musicale preferito.

Parlando di dati specificatamente più tecnici, i Queen hanno avuto un riscontro di pubblico enorme e sono conosciuti in tutto il mondo. Hanno venduto più di 300 milioni di copie e dal 1970 al 1986 hanno sostenuto 707 concerti in 26 nazioni toccando tutti e 5 i continenti. Proprio dal vivo i Queen danno il meglio di loro stessi, infatti sono considerati una delle live-band migliori al mondo. Ogni canzone suonata dal vivo praticamente esplode e crea sensazioni che l’album registrato in studio non potrà mai regalare. Ogni singolo concerto è uno spettacolo meraviglioso, come voleva Freddie, ma una delle migliori esibizioni è stata sicuramente quella a Wembley nel 1986, che fu anche una delle ultime.

L’unica nota negativa sui Queen è la collaborazione con nel 2000 con Paul Rogers. Con la morte nel 1991 di Freddie Mercury si è spenta la scintilla di magia data dal gruppo. L’album registrato in studio nel 2008 “The cosmos rocks” lo si può definire come una manovra commerciale trascinata dal vecchio entusiasmo per la band. I concerti senza Freddie perdono tutto il loro spettacolo e con un Paul Rogers, dotato di una voce calma e blues, si trasformano molto facilmente in enormi karaoke quando si intonano le canzoni storiche del gruppo.

Questi sono i Queen, quelli fino al 1991, e questa è la loro fantastica musica. C’è un detto che dice prendere o lasciare, consiglio vivamente, prendete ancora e ancora

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