Nel disegnare dobbiamo tenere sotto controllo una molteplicità di varianti, avere in mente cosa si vuole disegnare e pensare a tante piccole cose, più che altro l’attenzione per ciò che facciamo, che ci porteranno ad ottenere un bel disegno. Una caratteristica molto importante da tenere in considerazione, per dare il massimo dell’espressività ad un disegno, è la posa. Una buona posa da dinamicità, espressione, porta una sorte di vita all’interno del disegno stesso. Un disegno senza posa, con un personaggio immobile e stabile, per quanto disegnato bene e con stile, è morto senza vita.
Avete presente l’omino che si disegna quando si è bambini … … … questo è un esempio di mancanza di posa. Lasciamo da parte il disegno fatto con linee semplici, invece consideriamo la posizione. Vediamo questo uomo di fronte con gambe e braccia aperte, il volto è perfettamente ricolto verso chi guarda il disegno. Lo stesso identico disegno lo facevano anche gli uomini preistorici sulle pareti delle grotte, più che disegno questo è un simbolo che sta a significare l’essere umano. Rifacciamo questo stesso disegno con la stessa posa, ma al posto dei semplici “bastoncini” disegniamo un personaggio con un corpo vero.
Al posto dei bastoncini adesso abbiamo un personaggio con tutte le sue parti umane, ha dei vestiti e dei piccoli dettagli che vanno a impreziosire il disegno. Anche se è un disegno “fumettoso” non ha niente a che vedere con “l’omino stecco” fatto di bastoncini, il disegno è più curato e più bello da vedere.
La cosa in comune a questi due disegni è la posa, tutti è due sono perfettamente fermi e rivolti verso di noi, non ci sono assolutamente differenze, su questo piano sono identici. Questo secondo disegno resta comunque infantile, manca di vita, è immobile, altro non è che una rappresentazione sofisticata dell’essere umano allo stesso modo dell’omino stecco. La cosa più brutta del tutto sono gli occhi, guardano nel vuoto e rendono questo personaggio veramente stupido. In fin dei conti questo altro non è che un disegno fatto da un bambino, ha particolari e dettagli ma niente di più.
Per rendere questo disegno vivo e di maggior effetto dobbiamo dargli una posa, immagginarlo in una posizione. Per ottenere un movimento non basta semplicemente alzare un braccio o aprire la bocca. Se muoviamo una parte del corpo non serve a niente perchè andremo a commettere un errore che vanificherà il tentativo di movimento, si disegnerà sempre il volto rivolto nel vuoto e il busto fermo e immobile. Per questo otterremo solo lo stesso disegno che fa un’azione, ma niente di meglio. Questo è perchè non si ha la capacità di immaginare un disegno in uno spazio tridimensionale e inevitabilmente il nostro “omino” è schiacciato sul nostro foglio. Lo stesso errore lo commettevano gli egiziani perchè non avevano la capacità mentale di immaginare una persona reale a tre dimensioni, per loro il foglio era schiacciato e schiacciati erano i loro disegni, come ben sappiamo la prospettiva e la tridimensionalità sono stati scoperti molto più avanti nei secoli.

Questo egiziano si muove compie un’azione ma resta inevitabilmente schiacciato sul foglio, è una vittima della bidimensionalità. I particolari più “sbagliati” sono il busto che è rivolto verso chi guarda ed è completamente schiacciato sul foglio e l’occhio, che anche se il volto è di profilo è disegnato frontalmente. Adesso non voglio criticare questi disegni storici, li uso come esempio per comprendere perchè si disegnano le persone con corpi rigidi e immobili. E’ un chiaro esempio di quando una persona non ha la capacità mentale di immaginare un oggetto a tre dimensioni.
Disegnare un profilo a 3/4 muovere il busto e dare un corpo “solido” e non piatto ai nostri personaggi è abbastanza difficile sopratutto se è la prima volta che proviamo a disegnarli. Una cosa che io stesso usavo per facilitarmi il compito di immagginare una posizione era quella di farla io stesso, mi mettevo personalmente nella posizione che avevo in mente di disegnare. Per quanto sciocco potevo sembrare, questo mi ha aiutato moltissimo. Questa capacità si apprende dopo molto tempo, una cosa molto più immediata per fare pratica è ricalcare altri disegni, infatti finchè non mettiamo la matita sul foglio e non posiamo le linee non saremo mai in grado di imparare. In un secondo momento possiamo mettere il disegno da copiare a lato del foglio e solo infine disegnare noi stessi un personaggio con una posa tutta nostra che andremo noi a decidere.
Adesso prendiamo il nostro omino stecco e mettiamolo in una bella posa e diamogli vita. Niente di complicato semplicemente lo movimentiamo un poco e useremo una visuale a 3/4, avremo così un disegno rivolto verso chi guarda ma non fermo come se fosse incollato al foglio.
Il nostro omino adesso è in una posa solenne, il piede alzato, la mano destra posata sul cuore e la sinista mantiene un teschio. Una posa non serve solo a muovere un disegno, deve trasmettere un’emozione, come in una foto dobbiamo catturare l’attimo di un’azione e riuscire ad esprimere i sentimenti che prova un personaggio mentre compie l’azione stessa. In questo caso stiamo facendo recitare Shakespeare al nosto omino e l’emozione che voglio trasmettere è la solennità della scena. Gli arti sono tutti in movimento, ma senza esagerare: la mano destra tiene il cuore, la sinistra regge un teschio, la gamba sinistra poggia su un sasso e la destra semplicemente è stesa per mantenere l’equilibrio. L’aspetto fondamentale che da slancio e anche una bella postura al disegno è il busto, non è dritto e allineato ad una linea verticale, ma segue un movimento naturale del corpo, il bacino è più avanzato e le spalle si piegano all’indietro. Anche se è solo uno stecchino, personalmente lo ritengo il migliore dei disegni che abbiamo visto fin quì, questo perchè ha vita, io non vedo un paio di linee e un paio di cerchi, vedo un uomo adulto che recita in un teatro. I disegni precedenti, per quanto ricchi di dettagli, sembrano fatti da un bambino.
Adesso prendiamo il nostro omino stecco e diamogli un corpo solido e verosimile, usiamo lo stesso disegno di prima con gli stessi particolari e niente di più.
La quantità di dettagli aggiuge a questa scena un significato ancora maggiore, la presenza di occhi, bocca e mani rende la scena facilmente comprensibile. Per il momento non seve saper disegnare con precisione oppure creare una quantità di dettagli e particolari enormi, come le tasche del jeans e le cuciture, si deve imparare prima di tutto a far muovere i nostri disegni per renderli verosimili.

Un fumetto di quando era piccolo si chiamava Tiramolla, altro non è che il nostro omino stecco con un paio di scarpe, mani e una faccia. E’ semplicemente una linea ma questa linea nel passato ha riscosso un notevole successo. Il messaggio che vi voglio dare è che non è importante saper disegnare benissimo, l’importante è saper disegnare le posture e i movimenti in uno spazio tridimensionale, perchè così una semplice linea riesce a dare molta più espressività rispetto a un capolavoro di tecnica, ma immobile.
Ricapitolando per fare pratica e acquisire dimestichezza bisogna:
- ricalcare disegni ponendo sopra il foglio
- copiare un disegno ponendo il foglio di lato
- infine fare un disegno proprio dopo aver preso la mano
Leggi anche i seguenti articoli:
- Tutorial: imparare a disegnare | Fase 2 – dimensioni e tratto
- Tutorial: imparare a disegnare | Fase 3 – proporzioni
- Tutorial: imparare a disegnare | Fase 1 – introduzione
- Tutorial: Creare un’icona stile msn per avatar di default | GIMP o Photoshop
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Aspetto le prossime lezioni
ottimo lavoro
Ne pubblico altre il prima possibile. Grazie per il complimento