PINO SCOTTO: maestro di vita o personaggio folkloristico?
Come diceva un vecchio saggio: “la verità è sempre da ricercare nel mezzo…”
Giuseppe Scotto Di Carlo, musicista e punta di diamante della trasmissione “Database” in onda tutti i giorni sull’emittente satellitare Rock TV, è sicuramente una persona molto saggia, coerente e musicalmente colta e preparata. Qualcuno lo definisce addirittura “l’enciclopedia vivente della musica”.
A quasi 60 anni continua a divorarsi i palchi ed a scatenare le folle con il suo energico rock. I suoi testi,mai banali, sono sempre rivolti alle problematiche dell’attuale società, e racchiudono in se una forte rabbia e voglia di ribellione nei confronti di chi ci comanda, e delle ingiustizie in generale.
Pino è allo stesso tempo un personaggio idolatrato dalla maggioranza dei ragazzi (soprattutto musicisti), che lo identificano anche con appellativi del tipo: maestro di vita,magico,mitico,super,vecchio saggio. Ma è anche molto disprezzato ed insultato da ragazzi che al contrario hanno come ideali proprio quelle cose che Pino critica aspramente come i reality show, amici, X Factor,Lucignolo,la musica house, i film di natale e ferragosto, ed i film di Muccino. Ragazzi ai quali egli risponde sempre per le rime, qualche volta anche scadendo nella volgarità.
Personalmente apprezzo molto Pino Scotto, e non mi sento di definirlo ne “maestro di vita”, ne tanto meno “personaggio folkloristico”. A mio avviso è una persona molto saggia, che nel corso della sua movimentata vita ne ha viste di tutti i colori, ha fatto molti sacrifici, scappando di casa quando era adolescente e lavorando in fabbrica per 35 anni. E che grazie alla musica è riuscito ad andare avanti in maniera seria e pulita.
Sono d’accordo con lui quando dice ai ragazzi di non smettere mai di sognare, di vivere la musica come un divertimento e senza esasperazione, e soprattutto di cercarsi un lavoro per vivere. Non condivido il suo linguaggio, in qualche circostanza esageratamente volgare.
Ma questo signori è Pino Scotto, prendere o lasciare!!!Come diceva un vecchio saggio: “la verità è sempre da ricercarePINO SCOTTO: maestro di vita o personaggio folkloristico?
Come diceva un vecchio saggio: “la verità è sempre da ricercare nel mezzo…”
Giuseppe Scotto Di Carlo, musicista e punta di diamante della trasmissione “Database” in onda tutti i giorni sull’emittente satellitare Rock TV, è sicuramente una persona molto saggia, coerente e musicalmente colta e preparata. Qualcuno lo definisce addirittura “l’enciclopedia vivente della musica”.
A quasi 60 anni continua a divorarsi i palchi ed a scatenare le folle con il suo energico rock. I suoi testi,mai banali, sono sempre rivolti alle problematiche dell’attuale società, e racchiudono in se una forte rabbia e voglia di ribellione nei confronti di chi ci comanda, e delle ingiustizie in generale.
Pino è allo stesso tempo un personaggio idolatrato dalla maggioranza dei ragazzi (soprattutto musicisti), che lo identificano anche con appellativi del tipo: maestro di vita,magico,mitico,super,vecchio saggio. Ma è anche molto disprezzato ed insultato da ragazzi che al contrario hanno come ideali proprio quelle cose che Pino critica aspramente come i reality show, amici, X Factor,Lucignolo,la musica house, i film di natale e ferragosto, ed i film di Muccino. Ragazzi ai quali egli risponde sempre per le rime, qualche volta anche scadendo nella volgarità.
Personalmente apprezzo molto Pino Scotto, e non mi sento di definirlo ne “maestro di vita”, ne tanto meno “personaggio folkloristico”. A mio avviso è una persona molto saggia, che nel corso della sua movimentata vita ne ha viste di tutti i colori, ha fatto molti sacrifici, scappando di casa quando era adolescente e lavorando in fabbrica per 35 anni. E che grazie alla musica è riuscito ad andare avanti in maniera seria e pulita.
Sono d’accordo con lui quando dice ai ragazzi di non smettere mai di sognare, di vivere la musica come un divertimento e senza esasperazione, e soprattutto di cercarsi un lavoro per vivere. Non condivido il suo linguaggio, in qualche circostanza esageratamente volgare.
Ma questo signori è Pino Scotto, prendere o lasciare!!!
I suoi testi, mai banali, sono sempre rivolti alle problematiche dell’attuale società, e racchiudono in se una forte rabbia e voglia di ribellione nei confronti di chi ci comanda, e delle ingiustizie in generale. Lui stesso definisce ogni suo concerto, o addirittura la sua stessa vita una guerra, una lotta continua.
In parallelo alla sua musica, Pino Scotto è conosciuto per le sue opinioni dirette e senza mezzi termini. Infatti la sua caratteristica principale, sia nella musica quanto nella vita, è di parlare senza avere paura delle conseguenze. Le sue opinioni sono delle critiche severe al mondo di oggi, che a suo dire, è pieno di gente che si vende per avere successo. Proprio questo suo modo di parlare lo ha portato a diventare un opinionista abbastanza conosciuto nel suo ambiente. Infatti una volta a settimana conduce il programma musicale Database in onda su rock tv dove risponde agli sms degli spettatori. Spesso capita di vederlo insultare e mandare a quel paese gli spettatori che lo insultano in diretta, oppure attacca con ferocia il mondo della musica e dello spettacolo definendolo “venduto” e “senza palle”. Una sua performance che mi ha particolarmente colpito è questa:
Pino è allo stesso tempo un personaggio idolatrato dalla maggioranza dei ragazzi soprattutto musicisti.Ma è anche molto disprezzato ed insultato da ragazzi che al contrario hanno come ideali proprio quelle cose che Pino critica aspramente come i reality show, amici, X Factor, Lucignolo, i film di natale e ferragosto, i film di Muccino e tutta la musica falsa e costruita a tavolino solo per vendere dischi e fare soldi. Ragazzi ai quali egli risponde sempre per le rime scadendo molto spesso nella volgarità.
A mio parere Pino Scotto è un personaggio da apprezzare, sia musicalmente che come personaggio, non mi sento di definirlo ne “maestro di vita”, ne tanto meno “personaggio folkloristico”, lo potrei definire una persona da tenere in considerazione
Dovendo fare una critica oggettiva, potrei definire lui stesso come un mezzo dell’industia dello show, lo stesso mercato dell’industia che lui stesso critica. Lo si potrebbe considerare un personaggio la cui utilità sia quella di spezzare la monotonia del perbenismo creato dal mercato musicale e dell’intrattenimento in genere. La sua rabbia servirebbe a dare respiro ai gusti dei consumatori dell’intrattenimento. Al contrario potrei definirlo come uno di quei casi dove chi persistendo riesce a raggiungere dei traguardi.
Come diceva un vecchio saggio: “la verità è sempre da ricercare nel mezzo…”. Come in ogni cosa, si deve sapere prendere il meglio, infatti sono d’accordo con lui quando dice ai ragazzi di non smettere mai di sognare, di vivere la musica come un divertimento e senza esasperazione, e soprattutto di cercarsi un lavoro per vivere. Non condivido il suo linguaggio, in qualche circostanza esageratamente volgare, ma se preso con le pinze può essere divertente per farsi una risata con gli amici.
Ma questo signori è Pino Scotto, prendere o lasciare!!!
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PINO!!! sei un grande non ho sky ogni volta che vado dal mio nonno non posso perdermi la tua puntata sono daccordo con te al 99,99 su quello che dice VIVA I DEEP PURPLE!!!
grande Pino!!